Ungheria

La storia ungherese ha origini antichissime. infatti, ancor prima delle invasioni romane nel 30 a.c. via erano già stati altri popoli che avevano cercato la conquista del paese; dopo i romani è la volta degli Unni fino al arrivare a Carlo Magno. Nel Medio evo si registra la presa di potere delle famiglie ungheresi che si protrae sino alle invasioni turche del 1500, in questo periodo si ha la massima espansione dell’impero ungarico e fu anche il periodo in cui venne imposta la religione cattolica . Sotto i turchi la religione cattolica venne cancellata a favore di quella mussulmana, ciò continuò sino alla metà del 1700 quando i nobili ungheresi si ribellarono agli ottomani e con una guerra durata 30 anni si liberarono i territori sottomessi e si crearono ampi feudi. Ma per il popolo magiaro la lunga storia di sottomissione non era ancora terminata. infatti vi fu l’epopea degli Asburgo, con il grande impero austro-ungarico che dominò le scene internazionali sino allo scoppio della prima guerra mondiale.La Prussia, costrinse nel 1867 l'imperatore Francesco Giuseppe I al compromesso. Si stabilì difatti l’indipendenza dello stato d’Ungheria, la sua completa autonomia in materia di diritto comune e del governo e la nascita della Monarchia Austro-Ungarica, individuando nella persona del sovrano l’unità dell’impero. Si avviò così l’epoca del "dualismo", con Francesco Giuseppe che si fece incoronare anche re d’Ungheria. Il mezzo secolo che segui, fino al 1914, fu l’epoca di una grande evoluzione economica e intellettuale dell’Ungheria. Mentre sul versante politico il solo partito a non riconoscere il compromesso fu quello guidato da Kossuth, che morì in esilio a Torino. La Prima Guerra Mondiale (1914-1918) portò l'Ungheria alla rovina. Le difficoltà economiche crescenti e i problemi sociali che ne scaturirono portarono alla "Rivoluzione delle rose d'autunno",successivamente grazie all’intervento tedesco, l’Ungheria riuscì a recuperare l’area meridionale della Slovacchia e la Rutenia subcarpatica. L’Ungheria, nonostante la neutralità iniziale, fu coinvolta a fianco dell’Italia e della Germania nella Seconda Guerra Mondiale Il 4 aprile del 1945 . L'Armata Rossa liberò il territorio dai tedeschi e nel novembre si svolsero le elezioni, vinte dal partito dei piccoli proprietari. Nel febbraio 1946 fu proclamata la Repubblica. Dal 1° maggio 2004 l'Ungheria è parte integrante della Comunità Europea.
La posizione geografica dell'Ungheria è centrale nell'area in rapporto sia ai paesi balcanici sia all'Ucraina e alla Russia. Dall'Ungheria si dirama una rete infrastrutturale - viaria e ferroviaria - che permette ai paesi dell'Europa centrale e meridionale di raggiungere le zone di confine in poco tempo. la lingua ufficiale, l’ungherese, appartenente alla famiglia ugro-finnica, non è parlata altrove. Le stesse canzoni popolari, e le tradizioni così come le arti ed il folclore, non assomigliano a quelle degli altri paesi confinanti, nonostante il popolo ungherese viva da 1200 anni lungo le rive del Danubio e del Tibisco. La composizione religiosa è divisa così: il 65 % sono cattolici di rito latino, il 25 % sono protestanti (calvinisti), il 3 % sono cattolici di rito ortodosso, e lo 0,3% sono ebrei. La composizione etnica è così articolata: il 96,6 % ungheresi l’ 1,6 % tedeschi l’ 1,1 % slovacchi lo 0,5 % croati o 0,2 % rumeni. La popolazione è composta prevalentemente da una classe medio-alta, e da una classe popolare piuttosto consistente che apparentemente dovrebbe avere un potere d'acquisto limitato. Tuttavia basta entrare in uno dei grandi centri commerciali sorti negli ultimi cinque anni in tutte le città ungheresi per capire che probabilmente c'è un'economia sommersa, che forse ancora deve essere esaminata ed analizzata. Va inoltre osservato che il mercato ungherese presenta forti differenziazioni sul modello dei consumi, per via del fatto che le strutture commerciali e di servizi si sono concentrate nelle città (che non superano 250.000 abitanti, con la sola esclusione della capitale che ne conta poco meno di due milioni). Le regioni occidentali, le più popolose dell'Ungheria, risentono degli usi, dei costumi e delle tradizioni della vicina Austria, mentre le regioni orientali, meno popolate, presentano un tenore di vita mediamente più basso.
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